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Sono padre di tre bambini e mi preparavo a lasciare la Colonia
«Fusco» di Misano Mare (Forlì), dove con mia
moglie ed i bambini avevo trascorso alcuni giorni di ferie, quando
fui durgenza avvisato che il secondogenito, Dario di quattro
anni, mentre attraversava la strada, era stato urtato da una macchina
ed aveva sbattuta la testa contro lo spigolo delle pietre del marciapiede.
Subito soccorso, in stato di coma era stato portatoallOspedale
di Riccione e di là alla Rianimazione Bologna, con prognosi
riservatissima.
Era il giorno liturgico della morte di San Giovanni Battista (29
agosto) e la Superiora della Colonia invitava tutti e subito a pregare
il Venerabile A. Fusco, loro Fondatore.
Durante il percorso da Riccione a Bologna, in concomitanza alle
preghiere al Ven. Fusco, il piccolo Dario cominciava a dare segni
di ripresa: non fu più necessaria la rianimazione e dopo
pochi giorni veniva dimesso.
Il Primario del reparto di traumatologia infantile diceva a me e
a mia moglie che certamente «una mano dal cielo aveva salvato
il bambino».
Voglio rendere nota la grazia, come segno di riconoscenza e di ringraziamento
alla intercessione del Ven. A. M. Fusco e accludo i certificati
e le radiografie rilasciati dai dottori.
Misano Mare, 2-9-1982
LanzanovaT. Z.R.
(fonte: Cartella propria n. 6 con ampia documentazione medica)
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