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PROCEDURA DELLA CAUSA DI CANONIZZAZIONE
DEL BEATO ALFONSO MARIA FUSCO

Terza Parte

Inchiesta diocesana sul miracolo: autorizzazione a celebrare l’inchiesta presso la Curia di Ndola-Zambia dal 3 al 17 marzo 1999.
Il caso in esame riguarda la guarigione, presunta miracolosa, del bambino Gershom Chizuma di circa 3 anni da: "malaria cerebrale infantile, con coma prolungato e stato di male epilettico con polmonite e setticemia; con grave parassitemia malarica ematica, persistente, nonostante le terapie mediche".
La guarigione repentina avvenuta nell’Ospedale Centrale di Kitwe nella prima mattinata del 3 febbraio 1998, è ritenuta preternaturale e attribuita all’intercessione del Servo di Dio Alfonso Maria Fusco. Le prove testimoniali e documentali raccolte molto tempestivamente dell’avvenuta guarigione si desumono dall’Inchiesta super Miro celebrata. presso la Curia di Ndola. Le prove sono ottime sotto tutti i punti di vista, per cui non c’è che da lodare la diligenza del Tribunale inquirente. Al Processo hanno testimoniato otto Testi. Alle loro deposizioni vanno aggiunte le relazioni dei due Periti Medici ab inspectione, una serie di Documenti ospedalieri e di testimonianze scritte. Il tutto viene raccolto nel “Summarium” - Sommario.


1) Terminato il Processo, il materiale sigillato (Deposizione e Documenti), viene consegnato alla Congregazione delle Cause dei Santi-Roma per essere sottoposto all’esame della Consulta Medica e al giudizio dei Teologi, previo riconoscimento della validità giuridica.

2) La Postulatrice Madre Immacolata Maria Vicidomini fa la richiesta per l’apertura del Processo che ne autorizza lo studio.

3) Validità giuridica dell’inchiesta diocesana è stata riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi con decreto nel Congresso Ordinario del 24 settembre 1999 a firma del Prefetto e del Segretario.

4) Consulta Medica: il 20 ottobre 1999, alle ore 9,30 nella Sala del Congresso della Congregazione delle Cause dei Santi si è riunita la Consulta Medica (cinque Membri) per l’esame della guarigione del piccolo Gershom Chizuma.
Nella discussione collegiale sono stati ripresi in esame tutti gli aspetti più singolari della patologia malarica. Dall’insieme degli elementi cinici e degli esami di laboratorio è emerso un quadro gravissimo di “malaria cerebrale”, la cui guarigione improvvisa non e scientificamente spiegabile.
Il giudizio medico legale, espresso con chiarezza dai due Periti ex officio, è condiviso dalla Consulta Medica che ha manifestato il suo giudizio nelle Definizioni conclusive:
- Diagnosi: Malaria cerebrale infantile, con coma prolungato e stato di male epilettico con polmonite e setticemia; con grave parassitemia malarica ematica persistente, nonostante le terapie mediche.
- Prognosi: Estremamente riservata quoad valetudinem.
- Terapia: Idonea e tempestiva, ma non efficace.
- Modalità di guarigione: Repentina, completa e duratura; scientificamente inspiegabile quoad modum.

5) Si prepara la “Positio”: l’Inforrnatio —Summarium — Relazione della seduta della Consulta Medica.

6) Pubblicazione del volume — “Positio super miraculis”.

7) Congresso peculiare - speciale dei Consultori Teologi (N. sette), costituito dal Promotore Generale della Fede e da sei Consultori, si è riunito il 3 marzo 2000 per l’esame teologico della presunta guarigione miracolosa del piccolo Gershom Chizuma.
Dopo l’esposizione dei Voti è seguita la discussione, nel corso della quale i Membri del Congresso, hanno evidenziato la concomitanza come stretto nesso di causa ed effetto delle invocazioni rivolte al Servo di Dio Alfonso Maria Fusco e la sopravvenuta guarigione (istantanea, perfetta e duratura), e la univocità (esclusività).
La causa della guarigione si individua quindi nell’intervento prodigioso propiziato dalla intercessione del Servo di Dio Alfonso Maria Fusco, invocato dalle Suore di San Giovanni Battista dell’Orfanotrofio S. Martino- Kitwe; dalla sig.ra Giuseppina Zulu che in ospedale assisteva un orfano e ha partecipato all’invocazione; dalla madre e dalla nonna del piccolo Gershom. Tutti i riscontri sono puntuali. Non c’è dubbio alcuno sulla univocità ed esclusività della invocazione. Si può pertanto concludere che la guarigione repentina, completa e duratura del piccolo Gershom Chizuma è un vero miracolo di terzo grado o quoad modum.
Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico: I Cardinali e i Vescovi del Dicastero, il Ponente della Causa Mons. Andrea M. Erba, Vescovo di Velletri- Segni, riuniti nella Sessione Ordinaria dell’il aprile 2000, hanno riconosciuto la guarigione di Gershom Chizuma come miracolo ottenuto per intercessione del Servo di Dio Alfonso Maria Fusco.

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